Vivi Salerno

benessere

I “consigli del Farmacista” a cura del Dott. Tommaso Sapere - “IL VINO ROSSO”

19.03.09

“LE PROPRIETA’ BENEFICHE DEL VINO ROSSO” Cari utenti di Vivi Salerno questo numero è dedicato alle proprietà benefiche del vino rosso, in un consumo quotidiano e moderato. Una ricerca effettuata dall’Università di Siena su 13 differenti qualità di vini, provenienti da diverse regioni italiane, ha dimostrato che tutte le qualità  analizzate mostravano diverse proprietà; i risultati infatti dimostravano che il vino rosso è attivo contro l’Helicobacter (batterio responsabile dell’ulcera e che è fattore di rischio di carcinoma e linfoma gastrico) ed inoltre ha proprietà antiossidative. I benefici derivano in particolar modo dai polifenoli e dal resveratrolo per l’effetto prottettivo sulla mucosa gastrica, mentre le proprietà antiossidanti sono dovute alla presenza degli antociani e delle antocianidine. Quest’ultimi alla concentrazione del 5%  hanno rivelato un alto potere antiossidante superiore al 50%, mentre i vini con la concentrazione di polifenoli più alta sono risultati più attivi, oltre l’80%. I vini più ricchi in antociani si sono rivelati i più attivi in assoluto, infatti, il vino Cabernet “Toscana”, al 5% ha evidenziato un’attività dell’84%. I vini siciliani si sono dimostrati i più efficaci contro l’Helicobacter. Anche la presenza di radicali liberi dello stomaco, responsabili di diverse patologie infiammatorie, è combattuta efficacemente da tutti i vini rossi analizzati: il Cabernet e il Sangiovese toscani, il Cabernet siciliano, il Montepulciano d’Abruzzo, il Nero d’Avola, il Merlot e il Syrah di Sicilia, i vini del Salento in Puglia,

la Barbera del Piemonte, il novello di Chieti, il Gutturnio.Un bicchiere abbondante di vino al pasto, quindi, è sufficiente a produrre l’effetto benefico e protettivo sulla mucosa gastrica; se il consumo però aumenta oltre i 350 millilitri l’etanolo agisce in senso negativo sullo stomaco provocando danni che possono essere anche di notevole entità.E’importante sottolineare che la qualità delle uve e dei processi di produzione, oltre che sugli aspetti meramente alimentari, influisce in maniera notevole anche su quegli aspetti salutistici che sono intimamente connessi con le caratteristiche proprie del vino. Proprio il vino può essere portato ad esempio per spiegare l’importanza del fitocomplesso: l’attività del prodotto intero sulla protezione della mucosa gastrica è superiore a quella dei propri componenti isolati alle stesse concentrazioni in cui si ritrovano nel vino, che quindi, anche per la sua natura idroalcolica, rappresenta il veicolo ideale per l’azione dei principi attivi.
Concludendo, è giusto ribadire che il vino non è la somma ma la moltiplicazione delle proprietà dei suoi componenti e si può senz’altro azzardare a dire che il moderato consumo di vino rosso può e deve essere promosso, insieme alla cultura del “buon bere”.

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