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benessere

I “consigli del Farmacista” a cura del Dott. Tommaso Sapere - “La settimana bianca”

23.02.09

I “consigli del Farmacista” a cura del Dott. Tommaso Sapere  - “La settimana bianca” 

Cari utenti di Vivi Salerno insieme con gli artefici di questa guida abbiamo pensato di offrirvi   un nuovo servizio che vada ad integrarsi con le altre  rubriche già presenti su questo portale. L’idea è quella di  fornirvi “dei sani consigli” che possano preservare la vostra salute e migliorare il vostro stile di vita. Questo primo promemoria è dedicato a coloro che sono appassionati di neve e montagna. Buona lettura.Un’adeguata preparazione psico-fisica è necessaria per affrontare al meglio una settimana di “sport estremo” o, per chi lo desideri, di “relax totale”.In condizioni climatiche di solito avverse o comunque insolite rispetto alle nostre abitudini di vita, la montagna rappresenta un ambiente variegato di cui occorre tener conto per programmare un’attività che non comporti rischio. L’altitudine rappresenta uno “stress multiplo” per l’uomo che varia con la quota raggiunta ed è correlato a diversi fattori:– ipossia e pressione arteriosa– ridotta temperatura e ridotta umidità dell’aria– aumento dell’irraggiamento (radiazioni solari)– aumento dell’impegno muscolare– variazioni alimentari 

IPOSSIA E PRESSIONA  ARTERIOSA : per ipossia s’intende la diminuzione della pressione parziale di ossigeno disponibile, in quanto salendo di quota quest’ultima si riduce per il diminuire della pressione barometrica. L’ individuo sano compensa questa situazione con l’aumento della ventilazione polmonare, della frequenza cardiaca e con l’aumento della concentrazione dei globuli rossi nel sangue(acclimatazione).

La Pressione arteriosa in montagna tende ad aumentare(riduzione delle proprietà viscoelastiche delle grandi arterie) sia nei soggetti normotesi che negli ipertesi, per quest’ultimi è opportuno effettuare una “prevenzione” con misurazioni ripetute nella settimana precedente alla partenza e durante tutto il soggiorno e valutare con il proprio medico se aumentare il dosaggio dei farmaci. Inoltre è importante, per gli ipertesi, non variare l’alimentazione radicalmente (ridurre sale e alcolici), svolgere attività fisica gradualmente e non sottovalutare sintomi come cefalea, affaticamento respiratorio e dolori al torace. RIDOTTA TEMPERATURA E UMIDITA’ DELL’ARIA E AUMENTO DELL’IRRAGGIAMENTO SOLARE: con l’aumento di quota diminuisce lo strato di atmosfera(aria più rarefatta e diminuzione dell’umidità) al di sopra delle nostre teste e quindi diminuisce anche l’effetto filtro che l’atmosfera stessa opera nei confronti della radiazione solare. Quest’ultima si raddoppia intorno ai 1500 metri d’altezza, aumenta d’intensità in presenza di neve e ghiaccio, mentre la nebbia non riduce significativamente gli effetti dei raggi UV. La fascia oraria tra le 11 e le 15 è la più critica per l’esposizione al sole( il 50% dei raggi UV si diffondono in queste ore), è opportuno proteggere le zone esposte al sole( viso, collo e labbra) con filtri solari ad altissima protezione e ripetere l’applicazione ogni 15-30 minuti.E’ fondamentale, inoltre, durante lo sci, la protezione del capo(casco omologato) e degli occhi(lenti da sole con potere filtrante 4). E’ necessario un abbigliamento adeguato che permetta al corpo di non disperdere il calore; si consigliano materiali termici, caldi e con buona vestibilità all’interno, mentre per l’esterno materiali impermeabili e traspiranti (gore-tex). Per le estremità, tipo mani e piedi sono consigliabili indumenti caldi e pratici rinforzati magari nei punti maggior usura e nel caso di cappelli con proteggi orecchie e visiera.  AUMENTO DELL’IMPEGNO MUSCOLARE: un’adeguata preparazione fisica è necessaria per affrontare al meglio una settimana dove soprattutto gli arti inferiori sono esposti a carichi di lavoro. E’ consigliabile la ginnastica presciistica, che si basa su esercizi  mirati ad aggiungere destrezza, forza esplosiva e potenza,accompagnati da fondamentali esercizi di streching. Anche la muscolatura del tronco e degli arti superiori è comunque sollecitata ed è quindi importante allenarla e mantenerla efficiente.   L’evoluzione dello sci(carving) ha comunque facilitato il compito rendendo il tutto meno faticoso e permettendo allo sciatore di migliorare molto più rapidamente.Sembra banale, ma per coloro che mettono gli sci la prima volta è indispensabile l’aiuto del maestro.  VARIAZIONI ALIMENTARI : per affrontare le piste in forma smagliante senza appesantire la linea è necessaria una dieta equilibrata ma nello stesso tempo energetica.E’ consigliabile una colazione abbondante a base di carboidrati (5-6 biscotti o 4 fette biscottate con marmellata, o in alternativa un cornetto vuoto accompagnato da spremuta di arance) in modo da fornire all’organismo l’energia necessaria per l’intera mattinata.A pranzo è preferibile evitare piatti ipercalorici e consumare pasti caldi tipo zuppe o al massimo  una pasta al ragù. E’ da tener conto la diminuita reattività fisica quando ci si rimette sugli sci in quanto l’attività digestiva dell’organismo richiama maggior quantità di sangue al tratto gastro-intestinale impoverendo di ossigeno il cervello. Il cioccolato è l’alimento prediletto degli sciatori, fornisce energia di pronto utilizzo che viene bruciata immediatamente con l’attività fisica.L’alcol ci protegge dal freddo? Assolutamente no, le bevande alcoliche fanno sentire meno freddo quando le si beve ma è una reazione vascolare effimera e poco duratura. Al massimo un bicchiere di vino rosso al pasto.

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