Vivi Salerno

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Fino al 30 novembre c/o Ecostyle di Salerno - “Imagine your future”

16.11.09

Riprende il viaggio artistico-culturale nei poliedrici spazi dell’Ecostyle Brancaccio di via Papio nel centro di Salerno: “Imagine your future” è il filo conduttore dell’originale rassegna d’arte e cultura (che si avvale del patrocinio di Assessorato al Turismo del Comune ed Ept di Salerno) che scandisce le quattro stagioni del 2009, in omaggio all’avanguardia più originale del Novecento, il Futurismo, che quest’anno festeggia il centenario. Dopo aver circumnavigato il mondo affascinante dello Style nella stagione primaverile ed aver vissuto un’estate all’insegna della Passion, la stagione autunnale è scandita dal binomio “Fashion & action”. In primo piano il potere di “azione” che può appunto essere messo in moto da un universo apparentemente frivolo come la moda, da sempre stimolatore della creatività, dell’immaginario, del cambiamento. E le immagini presentate da Emilio D’Agostino (che riduttivo sarebbe inquadrare soltanto nel suo ruolo accademico di professore ordinario di Linguistica all’Università di Salerno) per la mostra “Metropolis” – che si inaugura venerdì 30 ottobre (ore 20.00) all’Ecostyle di via Papio 39 - svelano proprio un’ineludibile necessità dell’immaginazione che, tramite un’accorta manipolazione digitale, provoca nell’osservatore una peculiare inquietezza. «È un’inquietudine che non ha possibilità di dissolversi, imprimendo una nuova idea a quella forma che, se disegnata sul foglio, si sarebbe proposta come corpo di un pensiero o, meglio ancora, di un quotidiano confronto con il mondo - scrive il critico Marco Alfano, curatore della mostra che resterà allestita negli spazi dell’Ecostyle Brancaccio fino al prossimo 30 novembre - Le immagini di D’Agostino piuttosto si offrono quali interrogativi preoccupati, nell’ulteriore orizzonte che esse rivelano, mettendo in questo caso la manualità creativa al servizio dello schermo digitale; anche se appare chiaro che è l’immaginazione dell’artista, più che la tecnologia, a sollecitare l’inquietudine dello sguardo. Si tratta di un mondo immaginativo che guarda alla possibile riconquista “creativa” del quotidiano, che riesce quindi a dar vita ad un duplice impatto, presente tanto nell’energia vitale che ogni “creatura” generata (ogni opera) porta con sé, quanto nella curiosità (si direbbe d’emotiva “ansia”) che l’autore scorge nei nuovi orizzonti aperti dalla propria “finestra” tecnologica».


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