Vince il Premio “Golfo di Salerno - Ignazio Rossi” “The shadow within” di Silvana Zancolò
Sullo schermo scorrono immagini e volti di una storia, quella di un festival, e di una città, Salerno, che si chiudono con un omaggio all’indimenticabile Alberto Sordi. E’ cominciata così, nella splendida cornice del Teatro Verdi, la serata conclusiva della 61° edizione del Festival internazionale del Cinema di Salerno.
Il gran galà finale ha visto l’assegnazione del prestigioso premio “Golfo di Salerno – Ignazio Rossi”, nella sezione lungometraggi, al film “The shadow within” di Silvana Zancolò, storia incentrata sullo strano rapporto che il bambino protagonista, Maurice, ha con lo spirito del fratello gemello Jacques, morto durante il parto. La pellicola, in costante equilibrio tra la vita e la morte ed in grado di mantenere lo spettatore col fiato sospeso fino alla fine, ha convinto i giurati ad assegnare il riconoscimento, in una categoria che ha visto in concorso anche film come “Notturno bus” di Davide Marengo e “Scrivilo sui muri”, generation - movie di Giancarlo Scarchilli con Cristiana Capotondi.
Claudia Koll, Antonella Ponziani, Claudio Santamaria, Veronica Pivetti, Paolo Conticini, Eva Henger, sono solo alcuni degli ospiti che hanno preso parte alla serata, condotta da Maria Monsè e Gaetano Stella. Tra i premiati per i film tv, da ricordare un emozionato Claudio Santamaria, salutato da un caloroso applauso per il premio ricevuto per “Rino Gaetano”, ed il regista Sergio Giussani, che con parte del cast ha ricevuto l’Arechi d’oro per “Giusepe Moscati”.
Tra le top fiction, riconoscimenti a Patrizio Rispo e Ilenia Lazzari per “Un posto al sole”, a Igor Righetti per “Carabinieri” ed a Alessandra Mastronardi per “I Cesaroni”.
Premi individuali a Veronica Pivetti, che ha ricevuto il “Celluloide d’oro”, e al giovane Ludovico Fremon, premiato quale attore rivelazione. In conclusione, per il premio speciale “Cinema&sport”, proposto per il primo anno dal Coni e dall’Assessorato allo Sport della Provincia di Salerno, i riconoscimenti sono stati assegnati a “Il maratoneta” di Marco Leopardi, ed al film “L’ombra del pugile” di Emanuele Flangini.