“LE DONNE E LA CELLULITE”Cari utenti di Vivi Salerno questo 2° numero è dedicato al gentil sesso, l’argomento di cui ci andremo ad occupare è la cellulite. In linguaggio medico, pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, ci indica una condizione alterata del tessuto sottocutaneo che è ricco di cellule adipose. Si trova sotto la pelle ed è caratterizzata da ipertrofia delle cellule adipose; tra queste, negli spazi intracellulari, si accumulano liquidi. La cellulite si può dividere in tre fasi di crescita:
- Edematosa: Crea un edema cioè accumulo di liquidi ed è presente nel tessuto adiposo, soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce e alle braccia.
- Fibrosa: Forma una fibrosi, cioè aumenta il tessuto connettivo che indurisce quello adiposo. È caratterizzato da piccoli noduli e dalla cute a buccia d’arancia.
- Sclerotica: Forma una sclerosi, così che il tessuto diventa duro e nascono noduli di grandi dimensioni. Molto dolente.
LE CAUSE: sono molte e spesso dipendenti da vari fattori che si sommano fra loro. La cellulite è causata da un’alterazione del microcircolo. Alcuni fattori di cui non siamo “responsabili” non sono eliminabili. Questi li definiamo primari (il sesso, la razza, l’ereditarietà). Gli altri fattori che sono collegati all’andamento della nostra vita li definiamo secondari (il periodo pre mestruale, la gravidanza). Questi possono essere collegabili a patologie particolari o all’assunzione di farmaci. Infine esistono fattori aggravanti dovuti al nostro stile di vita che sicuramente potrebbero essere controllati adottando “sane” abitudini (cattiva alimentazione, sedentarietà, postura sbagliata, abbigliamento costrittivo, fumo). Il problema comincia con l’adolescenza, periodo in cui vi è una vera e propria tempesta ormonale che segna il passaggio dall’infanzia all’età adulta.I RIMEDI: La cellulite non è un semplice inestetismo ma una vera e propria malattia. Sbarazzarsene significa guadagnarne anche in salute; la battaglia va combattuta su più fronti: DIETA : un’alimentazione equilibrata ed adeguata fa sì che pesantezza, gonfiori degli arti e cellulite causati da un rallentamento del circolo venoso possano essere prevenuti e curati. Il sodio trattiene i liquidi che, accumulandosi negli interstizi cellulari, ostacolano la circolazione; è necessario quindi ridurre il sale nell’alimentazione e bere circa un litro e mezzo d’acqua al giorno per favorire l’eliminazione delle sostanze tossiche e di rifiuto. Da bandire inoltre gli alimenti che affaticano il fegato (fritture e alcol, modulando caffè e cioccolato), da preferire quelli ricchi di fibra, vitamina C, vitamina E e potassio( frutta e verdura) che favoriscono il transito intestinale e l’eliminazione delle scorie e magari aiutarsi con integratori di bioflavonidi alleati della microcircolazione. L’ATTIVITA’FISICA: Lo sport, naturalmente, non solo serve ad aumentare la combustione dei grassi, ma anche a tonificare i muscoli e a stimolare la circolazione. La ginnastica è preferibile quella di tipo aerobico( stimola l’ossigenazione dei tessuti), ma sono di grande aiuto anche il nuoto e la ginnastica in acqua, la cyclette e il jogging.TRATTAMENTI: - creme per massaggi: questo tipo di trattamento può risultare efficace se fatto con costanza e attuando sulla zona interessata un movimento “circolare”seguendo il flusso linfatico. Sono preferibili prodotti ad azione freddo/caldo che vanno a stimolare il microcircolo e favorire il drenaggio di liquidi e scorie . E’consigliabile perciò affidarsi a personale qualificato. l’endermologie : è una tecnica non invasiva e traumatica, che consente di riattivare la microcircolazione artero-venosa e linfatica e il metabolismo delle cellule del connettivo. l’elettrostimolazione : si tratta di apparecchi brevettati che aiutano a tonificare e rassodare i tessuti. Una sorta di ginnastica passiva che però non può sostituire del tutto il movimento attivo. mesoterapia : trattamento di competenza del medico che si basa sull’iniezione di farmaci direttamente nelle zone interessate ad azione lipolitica, drenante e vasoprotettrice.-lipoaspirazione : trattamento estremo di competenza del medico chirurgo nel caso la situazione sia degenerata con problemi gravi a carico della circolazione e dei tessuti. Con questo intervento si va a “risucchiare” il grasso tra la pelle e lo strato muscolare.